Festival delle alpi

Festival delle Alpi

MONTAGNE DI LANA E FIUMI DI LATTE

Feltro, filatura e tintura della lana, formaggi e pastorizia all’Alpe Prelobia–Macugnaga (VB)
21 – 22 giugno 2014
L’Alpe Prelobia (mt 1510 s.l.m) ospita un gregge di circa 500 capi, composto da pecore,
mucche, capre e yak.

Le emozioni di uno dei partecipanti della scorsa edizione:

Fuori dal tempo e dallo spazio.

Non sapevo neppure esattamente che cosa fosse un’asina imbastata.
Non avevo mai visto tosare una pecora con i forbicioni.
Non avevo mai visto mungere a mano una vacca, una pecora o una capra.
Non avevo la più pallida idea di come si confezionassero oggetti di feltro.
Non avevo mai visto estrarre dal latte il burro, il formaggio, la ricotta, il primo sale.
Non avevo mai dormito in una baita del Settecento di pietra e legno, rimasta intatta come allora.
Non avevo mai fatto colazione con il latte appena munto delle capre.
Tutto questo ho visto e imparato in una gita vissuta fuori dallo spazio e dal tempo.
In un luogo che potrebbero essere tanti luoghi.
In un tempo indefinito che spazia dal neolitico al 10.000 dopo Cristo.
Tutto questo e molto, molto altro.
Mi sono divertito a percorrere un sentiero guidato da un’asina imbastata, con il suo pastore.
Mi sono intenerito nel vedere l’asinello correre incontro alla sua mamma, chiamandola, al suo ritorno in alpeggio.
Mi sono emozionato ad assistere al rientro dal pascolo di pecore e capre guidate dai cani.
Ho imparato che per creare il feltro occorrono le cose più semplici: la lana, acqua, sapone, le mani e tanta pazienza.
Ho sentito il forte odore di Chicco, il becco dalle grandi corna e dalla lunga barba.
Ho sentito l’acre odore di fumo nella baita, con il focolare acceso.
Ho ascoltato il “respiro” del gregge chiuso nel recinto in una notte di luna piena.
Ho ascoltato il brontolio della piccola mandria multicolore al risveglio del mattino.
Ho visto mamma mucca chiamare a raccolta i suoi vitelli.
Ho visto mamma capra allattare i suoi capretti.
Ho visto mamma pecora guidare al pascolo i suoi agnellini.
Ho visto mamma cagna leccare amorevolmente i suoi sei cuccioli di venti giorni.
Ho conosciuto Richard (Gere), il montone, padre di tutti gli ovini presenti.
Ho conosciuto i due yak, un po’ scorbutici, che usavano come sciabole le lunghe corna per allontanare gli altri.
Ho giocato con i cani.
E poi ancora…
La cena a base di carne alla brace, il salame cotto tagliato a fette spesse un centimetro, il pane fatto nel forno a legna, l’immancabile polenta, le torte rustiche, la pasta al formaggio e bocconcini di capra,
e ancora…..
il buon vino e la buona compagnia, il camino acceso, storie di transumanza dalla valle al piano, dalla pianura ai pascoli alpini…..
…E a chi non è venuto lo scorso w.e. all’alpe Prelobia alla manifestazione “Montagne di lana e fiumi di latte” dico solo una cosa: peggio per lui. Non sa che cosa si è perso ..

programma festival delle alpi 2014

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